Weit über die Landesgrenzen hinaus – die Fokuswochen im Ausland
Fokuswoche 3d in Brüssel
Erste Eindrücke
Gelächter, Musik und ausgelassene Stimmung. Die Carfahrt, die im ersten Moment ewig lange zu sein schien, verging schlussendlich wie im Flug und plötzlich waren wir in Brüssel angekommen. Die Sonne hiess uns in der Stadt willkommen und begleitete uns die ganze Woche. Die Ankunft im MEININGER City Hotel war hingegen nicht ganz so herzlich… die Rezeption drohte uns gleich zu Beginn schon mit Rausschmiss und einer Begegnung mit der Polizei, sollten wir auf die Idee kommen, gegen eine Hotelregel zu verstossen. Dazu kam es schlussendlich zum Glück nicht. Trotz dieser etwas holprigen Begrüssung kamen wir alle gut im Hotel zurecht und richteten uns in unseren Zimmern ein.
Gent
Nachdem der Dienstag ganz im Zeichen der Entdeckung des Stadtkerns von Brüssel stand und wir im Rahmen einer Art Postenlaufs die berühmten Comicmalereien bewundert hatten, fuhren wir am Mittwoch zuallererst zum Wahrzeichen Brüssels: zum Atomium. Am Mittwochnachmittag, nach dem Besuch im Atomium, fuhren wir nach Gent, wo für uns eine Bootstour gebucht war. Wir tuckerten auf dem Touristenboot über die Leie, während wir mit der Historie der Stadt bekannt gemacht wurden. Die wunderschönen Hängepflanzen und die alten Herrenhäuser verliehen dem Ganzen ihren eigenen Charme. Es wurde viel geredet und die Stimmung war super. Das Wetter zeigte sich, wie auch schon die Tage davor, von der besten Seite.
Etwa eine Dreiviertelstunde später hatten wir wieder festen Boden unter den Füssen. Nach der Besichtigung vom Wasser aus wurde die Stadt erst einmal noch vom Land aus erkundigt, und etwas geshoppt wurde natürlich ebenfalls. Dabei durften die berüchtigten belgischen Waffeln auf keinen Fall fehlen, und man muss sagen, sie haben sich ihren Ruf verdient! Es gab sie an jeder Ecke, genauso wie unzählige Frittenbuden. Schliesslich neigte sich der Tag auch schon dem Ende zu, und wir beschlossen, erschöpft vom ereignisreichen Tag, etwas essen zu gehen. Glücklich und zufrieden assen wir Momos und liessen den Tag ausklingen.
Der Abschluss
An unserem Abschlussabend gingen wir Bowlen. Wir hatten die gesamte Etage für uns und mussten nicht lange warten, da hiess es schon: Bowlingschuhe an und Bildschirme aktivieren. Die Kugeln schossen nur so über die Bahnen und es wurden die einen oder anderen Strikes erzielt. Leider aber auch einige Gutter. Schlussendlich verliessen aber doch alle die Arena mit einem Lächeln im Gesicht.
Mit gestärktem Klassenzusammenhalt und viel Müdigkeit im Gepäck traten wir um sieben Uhr morgens die Rückreise an. Die Erschöpfung hatte sich auf der langen Carfahrt bemerkbar gemacht, welche die Meisten schlafend verbracht haben. Doch auch diese Fahrt ging genauso schnell vorüber wie die Hinreise. Der Carfahrer Tobi fuhr uns sicher in die Schweiz, und schliesslich kam auch schon wieder der Zürichsee in Sicht. Die Frühlingsferien konnten beginnen!
Outtakes
Es gab auch einige lustige Zwischenfälle in Brüssel. An einem Morgen wurden wir vom Hotel begrüsst mit folgendem Vorwurf: Alle 25 Kinder unserer Klasse hätten um sechs Uhr morgens vor dem Speisesaal randaliert. Wir seien unglaublich laut und ungehalten gewesen. Es ging ein Weilchen, bis sie ihren Fehler eingesehen hatten und sich aufrichtig bei uns entschuldigten. Eine andere Klasse mit ebenfalls 25 Schülern und Schülerinnen stellte sich als die wahre Täterschaft heraus.
An einem anderen Tag machten sich einige italienische Schüler einen Spass daraus, unsere Schuhe auf der gesamten Etage zu verstecken. Diese durften wir dann um elf Uhr abends noch suchen gehen. Das war ein Abenteuer! Zum Glück verlief aber alles andere reibungslos.
Text: Anisa Reich & Isabella Zuleger (Schülerinnen 3d)
Bilder: Nathalie Grond (Deutschlehrperson)
Classe 4a: Costa amalfitana
Il treno notturno per Salerno partirà tra un attimo. È mezzanotte e siamo già nove ore in viaggio. Sappiamo che la notte sarà lunga. Ci siamo sistemati nella carrozza cuccette. Il treno sta partendo e subito sentiamo il rumore delle ruote sui binari che prima o poi ci farà addormentare. Era una notte lunga. Il giorno dopo, all’arrivo, abbiamo una bellissima vista sulla città dove passeremo una settimana stupenda – Vietri sul Mare.
Pompei, la città antica
Lunedì siamo andati a visitare Pompei. Il signor Racic ci ha dato molte informazioni interessanti su Pompei. Per esempio, ha raccontato che i gladiatori avevano una palestra privata dove si preparavano per i combattimenti tra gladiatori. Anche sorprendente era il fatto che una persona importante di Pompei aveva delle camere segrete nella sua casa, quindi le altre persone non sapevano nulla di quello che succedeva lì. Anche i latinisti della nostra classe hanno raccontato fatti impressionanti su Pompei, ma dirli tutti non è possibile in questo breve testo. Il dopopranzo abbiamo avuto tempo per scoprire la città in gruppi. Anche se non sapevamo tanto sui vari monumenti, ci siamo divertiti. C’erano così tante cose da scoprire che non servivano spiegazioni – gli scavi raccontavano loro stessi la storia. Dopo due ore, ci siamo ritrovati all’entrata e siamo andati a mangiare un gelato. Una fine perfetta per un giorno indimenticabile.
La costiera amalfitana
Martedì è iniziato con una lunga gita in barca su un mare molto limpido e vivace. Quando siamo arrivati ad Amalfi, abbiamo visitato per prima la bella spiaggia e tutta la classe ha raccolto pezzettini di vetro di mare di molti colori diversi. Poi abbiamo visitato il Duomo di Amalfi. C’erano dei quadri e delle sculture, ma anche una magnifica cripta. Abbiamo anche fatto una passeggiata nei vicoli stretti e siamo saliti in alto su lunghe scale, fino ad arrivare a un punto panoramico. Quando siamo arrivati sopra la città, eravamo stanchi: ma non era importante perché la vista era molto impressionante! Con questa bellissima vista abbiamo mangiato i nostri sandwich e dopo siamo ritornati alla spiaggia. Per finire il giorno, abbiamo gustato un gelato delizioso e abbiamo preso il sole. Il ritorno a Vietri sul Mare era molto calmo, perché dopo questo bellissimo giorno eravamo anche molto stanchi.
Napoli
Siamo andati con il treno nella grande città di Napoli. Le nostre prime impressioni della città erano un po' caotiche, ma c’era una bella atmosfera. Una persona è là come un dio – Diego Armando Maradona. Ci sono graffiti di lui in tutte le strade. Durante la nostra gita abbiamo visitato Napoli Sotterranea e abbiamo imparato molto sulla storia di Napoli. Il pomeriggio siamo andati su una collina, il Vomero. La vista era meravigliosa, abbiamo visto tutta la città con il Vesuvio sullo sfondo. Napoli è stata una giornata molto bella e speciale per noi.
Salerno
Siamo andati a Salerno in barca. Lì, abbiamo fatto una passeggiata diretta verso il Duomo di Salerno. Un gruppo ha fatto una piccola presentazione molto bella e informativa sulla storia e la città di Salerno. Dopo la presentazione abbiamo visitato il Duomo e abbiamo visto molte pitture murali. È stato un momento molto speciale e interessante. Abbiamo anche visto un matrimonio.
Per la pausa pranzo, il nostro gruppo è andato in una pizzeria e abbiamo mangiato molte pizze e anche diversi tipi di pasta. Poi siamo andati al Giardino della Minerva, un giardino botanico che risale al Medioevo e dove un altro gruppo ha fatto la sua presentazione. Hanno spiegato la teoria dei quattro elementi (fuoco, acqua, aria, terra) basati sulla dottrina dei quattro umori umani. Poi siamo stati liberi per fare un giro a Salerno.
Il ritorno
Venerdì mattina è arrivato il momento di ritornare a Zurigo. Siamo partiti alle otto da Vietri sul Mare e siamo arrivati a Wädenswil alle otto e mezza di sera. Il viaggio era lungo ed eravamo tutti un po’ stanchi. Ma la settimana di focalizzazione era molto interessante, abbiamo imparato ogni giorno qualcosa di nuovo ed abbiamo visto molti siti culturali.
Noi siamo riconoscenti di avere potuto fare la nostra “Fokuswoche” in Italia.
Text und Bilder: classe d’italiano 4a
Málaga – Almuñécar – Granada: un viaje inolvidable con la clase 4b
Nuestra clase tuvo la gran suerte de poder hacer el viaje a Andalucía. Pasamos una semana entera en la provincia de Granada, donde visitamos distintos lugares, disfrutamos de un sinfín de tapas y nos divertimos con todo tipo de actividades.
Estuvimos alojados en casa de familias andaluzas en Almuñécar, un municipio de unos 30’000 habitantes en la Costa Tropical y a 80 km de Málaga. En el centro hay muchas tiendas, restaurantes, parques verdes y los chiringuitos en la playa también. El casco antiguo nos gustó mucho, porque tiene calles pequeñas y hermosas. Desde el Peñón del Cristo hay una vista preciosa a la playa de San Cristóbal, y por ahí cerca hicimos un taller de cerámica el domingo por la mañana. Esta actividad meditativa y creativa fue genial para todos. Almuñécar dispone de una plaza de mercado cubierto recién renovado y muy moderno, donde nos informamos sobre los productos locales: pescados, marisco y la fruta más típica de la región, la chirimoya.
Almuñécar tiene un antiguo legado romano. Su nombre era Sexi, por eso los habitantes de Almuñécar se llaman sexitanos. Los romanos construyeron el Castillo de San Miguel, el acueducto y la fábrica de salazón en el Parque del Majuelo, donde los romanos preparaban el pescado con sal para su conservación. Cerca de las ruinas romanas hay un escenario en el que nosotros hicimos una clase de flamenco. Fue chistoso y muy educativo, porque pudimos comprender mejor la cultura de los andaluces.
El miércoles fue un día muy variado. Por la mañana visitamos la antigua fábrica de caña de azúcar en Motril, ya que en esta zona se producía el azúcar moreno hasta los años 80. La guía del museo nos explicó cómo funcionaba la fábrica de caña, cómo era la rutina diaria de los trabajadores y los peligros a los que estaban expuestos. Luego el autobús nos llevó a la finca de San Ramón, donde Rita, la propietaria nos enseñó todos los árboles frutales de la Costa Tropical. Al final del paseo, en una soleada terraza nos esperaba un exquisito plato con todas las frutas de la región: Papaya, pitaya, mango, maracuya, carambola etc. Y para colmar nuestro tour gastronómico terminamos en la finca del Marchante, donde los chicos prepararon junto con el cocinero una riquísima paella en una sartén enorme.
Pero no solo estuvimos en Almuñécar. El martes nos desplazamos a Granada, donde visitamos la Alhambra, el monumento más emblemático del legado árabe de España. Es un antiguo palacio árabe con murallas, patios y jardines muy bonitos, donde aprendimos mucho sobre la historia de los musulmanes. Después visitamos la alcaicería, el antiguo mercado árabe, que hoy tiene muchas tiendas pequeñas con recuerdos y productos típicos. El ambiente es muy animado.
Y para rematar nuestro programa también visitamos la ciudad de Málaga. Paseamos por el puerto llamado Muelle Uno e hicimos una actividad sobre el arte contemporánea en el Centro Pompidou, en el que cada grupo fue responsable de presentar una obra de arte. Al final aprendimos que en el arte contemporáneo no es la estética que importa, sino mucho más el efecto evocado.
Fue una semana muy completa llena de emociones, durante la cual nuestra clase terminó más unida que al principio.
Text und Bilder: C. Jotterand y la clase 4b